La femminilità, una trappola

Serata dedicata alla gigantesca figura della filosofa e scrittrice francese a partire dalla pubblicazione della raccolta di suoi testi inediti dal titolo ‘La femminilità, una trappola’, L’Orma editore, con un saggio di Annie Ernaux.
Interverranno Elena Cappellini, una delle traduttrici del volume, e Anna Lazzarini docente universitaria. Le due ospiti furono curatrici insieme a Silvia Camisaschi della rassegna ‘Pensare la differenza. La città delle donne’ organizzata dal Comune di Cremona.

Giovedì 16 dicembre alle 21,15 presso Antica Osteria del Fico

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Il futuro della nostra salute

«Anche se il Servizio Sanitario Nazionale è stato fondamentale per la lotta alla pandemia – guai se non ci fosse stato – la tragedia del Covid-19 ha rappresentato una scossa che ha evidenziato molte carenze e ha suggerito a tutti la necessità di un futuro diverso. Per queste ragioni il SSN ha bisogno di una revisione che forma l’argomento di questo libro. Una revisione che rappresenta un sogno, il sogno di tutti i cittadini: ma bisogna sognare per ottenere grandi risultati…». Silvio Garattini, scienziato e farmacologo di fama, presenta un ampio spettro di proposte concrete per cambiare il nostro SSN e spiega al grande pubblico come dovremmo immaginare il futuro della nostra salute.

Schizzi cremonesi

Venerdì 10 dicembre presso la sede di Palazzo Fodri di Net4market-CSAmed a Cremona, si terrà la presentazione del libro intitolato “Schizzi Cremonesi” scritto da Tiziana Cordani e Fabrizio Lonardi.

Un racconto in più di 300 pagine dell’arte e della storia cremonesi del secondo Novecento basato sui fatti di vita vissuta accanto a uno dei Maestri di quel periodo, Sereno Cordani.

Con l’occasione verranno esposte nuove opere della collezione personale di Tiziana Cordani, che rimarranno esposte pressi Palazzo Fodri. Sarà possibile visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00

Medea

“Io non resisto a guardare i miei figli, la sventura mi vince. Il male che sto per fare lo capisco, ma più di ogni pensiero può la passione, quella che per gli uomini è cagione dei mali più tremendi”📌

Venerdì 3 Dicembre ultimo appuntamento delle RI-LETTURE con “Medea” di Euripide, insieme a Mario Feraboli e Marina Volonté.

Ci vediamo al Museo Archeologico San Lorenzo (via S. Lorenzo 4, 26100, Cremona CR) venerdì 3 dicembre 2021 alle ore 19:00.

Punisse

Valentina Clorinda Colombani scrive un romanzo duro ma allo stesso tempo ironico e con tratti di misticismo che la pongono nel panorama italiano contemporaneo come una voce unica che si rifà stilisticamente parlando alla tradizione punk e underground.
Alcune scene del romanzo dove vengono descritti ambienti lavorativi impiegatizi e uffici stampa d’azienda sembrano far eco ad alcune opere di Michel Houellebecq e Virgine Despentes.

Il cuore di tale lavoro è la ricerca dell’amore o comunque una soddisfazione personale di vita trovando un centro all’interno della propria esistenza dopo un cammino faticoso ma allo steso tempo “avventuroso” durante il quale l’esperienza possa permettere di arrivare poi al raggiungimento della meta prefissata.

“Il sentiero per il lago alto” è la storia di un’amicizia tra ragazzi che presto si trasforma in una relazione sentimentale che si consuma in un piccolo paese di montagna a partire dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Con il passare del tempo la noia, l’abitudine e l’incapacità di vivere il presente senza fare continuo riferimento ai ricordi del passato minano le basi del rapporto, disintegrandolo dall’interno. I due si lasciano ma il tempo, in questo caso, non lenisce le ferite. Lei troverà un altro uomo, mentre lui si impegnerà a cercare un nuovo, impossibile affetto. Gli anni si rincorrono e la quotidianità lascia spesso spazio al ricordo e alla nostalgia, fino a quando il destino non metterà a tacere ogni speranza di poter ricominciare

Stabat Mater

“Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il vostro nome, il nome che non conosco. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma.”

Venerdì 26 Novembre ore 19.00, Museo Archeologico San Lorenzo, appuntamento per le RI-LETTURE con “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa letto da Fausto Cacciatori.

In Fra

Domenica 28 Novembre alle ore 17 al Lord Caffè in C.so Garibaldi 97 a Cremona Alberto Mori presenta In Fra (Fara Editore 2021) Dialoga con l’autore: Franco Gallo L’evento è organizzato dalla Libreria del Convegno di Cremona. La partecipazione è libera con prenotazione: Libreria del Convegno 0372 32234 ; Lord Caffè 0372 30616 L’accesso avviene con controllo Green Pass. Scrive l’autrice della postfazione del libro Lucia Grassiccia: «Da un altrove perviene una voce non identificabile, più aderente al quotidiano: s’introduce come in brevi dialoghi, colloquia con i versi, dilata l’intesa e, in quanto voce, scompare. L’attesa di un evento, nell’alternanza fra irradiazioni e colpi di buio, sparpaglia elementi sintattici che diventano elementi del paesaggio. Ma è un’attesa fruttuosa, perché è forse proprio, sempre, l’attesa, lo scarto a determinare il desiderio…»

Alberto Mori, Crema, 1962. Poeta performer e artista, sperimenta attività di ricerca nella poesia utilizzando in interazione vari linguaggi d’arte: poesia sonora e visiva, performance ed installazione, video e fotografia. Ha all’attivo varie partecipazioni a Festival di Performing Arts. Dal 1986, numerose le pubblicazioni editoriali. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore ha edito le sillogi: Raccolta (2008), Fashion (2009), Objects (2010), Financial (2011), Piano (2012), Esecuzioni (2013), Meteo Tempi (2014), Canti Digitali (2015), Quasi Partita (2016). Le pubblicazioni più recenti sono Direzioni (Edizioni del verri, 2017), Minimi Vitali (2018) e Levels (2020), editi da Fara. Nel 2013 e nel 2014, Esecuzioni e Davanti alla mancante (S.C.E.) sono stati finalisti del Premio di Poesia e Prosa “Lorenzo Montano”. Website: www.albertomoripoeta.com

Mario Scaccia

Attore eclettico, visionario e ironico, Mario Scaccia (Roma 1919-2011) attraversa da protagonista sessantacinque anni di storia dello spettacolo con lo sguardo tra i più fulminanti della scena italiana. Apprezzato interprete dei classici (soprattutto Molière e William Shakespeare), coltiva il comico-grottesco di Eugène Ionesco, Friedrich Dürrenmatt e Samuel Beckett, riscopre drammaturghi dimenticati del nostro Ottocento e propone novità di autori italiani e stranieri. Romano da generazioni, per primo riporta al successo le commedie di Ettore Petrolini.

Vi aspettiamo venerdì 19 novembre al Museo Civico Ala Ponzone alle 16:00.