“L’umano sistema fognario” di Cosimo Argentina

 

Un vortice di subumani che si arrabattano per tirare avanti e poi c’è lei, la dea, Anansa.

Una vendetta ordita ai danni della vita.

Cosimo Argentina costruisce un romanzo perfetto, dipinge un ambiente postapocalittico, la contemporaneità, il mondo in cui viviamo, in anditi e stretti vicoli di Taranto.

Una lettura denotata da un’ironia noir alquanto fosca, onirica e al contempo vivace e schizoide.

Davvero una delle migliori penne dei nostri giorni.

 

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Freya

Domenica 15 aprile alle ore 17 si inaugurerà l’esposizione personale di Rita Volpi, Freya, dea Nordica che rappresenta il principio femminile nella sua forza creativa.

Rita Volpi è una pittrice e disegnatrice di Cremona, operativa da di 25anni.
Ha all’attivo nemerisi, quadri ad olio ed acrilico, murales e decorazioni su vari oggetti.
Il suo stile è fortemente influenzato da Rivera ,Okeffe, Khalo, Magritte e dalla corrente surrealista europea.Tra i suoi soggetti preferiti ci sono nature morte metafisiche e corpi femminili intenti ad esprimere una dimensione onirica molto personale.

Bevendo il tè con i morti

Sabato 14 aprile alle ore 17:00 si terrà la presentazione del libro Bevendo il tè con i morti di Chandra Livia Candiani, a cura dell’associazione Confine. 

Il libro di Chandra Livia Candiani è un canzoniere intenso di cui non so dire se la visione precede la parola o la parola contiene il suono che conduce l’immagine. Immagini forti, segni.
Dai bordi di un corpo materno a cui Candiani guarda, quasi con stupore, la voce compie una ricognizione in cui porta in vita i gesti e le parole perdute e sembra dirci una volta di più che l’altro/l’altra sono sempre sconosciuti.
Le parole, i passi e i volti attingono sempre alla vita e alla morte, e per nessuno c’è un’isola, ma solo una tremante umanità condivisa, spesso in assenza, con chi ci è consanguineo o con chi ci è più vicino.
Se l’amore è una lingua o almeno una parola, il lucido narrare una morte che non va via, non ci abbandona mai, è sapere nude le cose.

Terranno l’incontro, Marina Grazioli e Rosa Carotti.

I giorni di Postumia

Conversazione tra l’autore e Silvia Regonelli.

L’autore Andrea Vismara è stato nostro ospite la scorsa primavera per presentare il suo libro “La mia Francigena”, approfittando di una sosta a Cremona durante il cammino della via Postumia. Quel cammino viene raccontato ora in un secondo libro, intitolato “I giorni di Postumia”, che verrà presentato Giovedì 12 Aprile alle ore 18.

Correva l’anno 148 a.C. quando il console romano Postumio Albino decise di costruire una strada per collegare via terra i due porti più importanti del nord Italia, Genova e Aquileia. Ma non tutte le vie sopravvivono alla storia. Alcune decadono e vengono spinte nel limbo delle strade dimenticate, ma sotto l’asfalto, sotto le fabbriche e i centri commerciali, sotto i campi coltivati a mais, uva e frumento, quelle arterie ancora pulsano, reclamando il diritto di essere ricordate.

Andrea Vismara nasce a Roma l’11 ottobre 1965 e per molti anni lavora nei più noti rock club romani con lo pseudonimo di Dj Demian. Musicista e compositore ha suonato in vari gruppi dell’underground capitolino. Per cinque anni ha lavorato nel Dipartimento Feste ed Eventi del Partito Democratico, per il quale ha svolto anche l’attività di fotografo. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo “Iddu – Dieci vite per il dio del fuoco” per i tipi della Spartaco Edizioni. Per Edizioni dei Cammini ha pubblicato nel 2016 “La mia Francigena”. Dal 2015 vive e lavora in Toscana.

Evento in collaborazione con CAI Cremona.

Sweet Dreams di Michael Frayn

Ilsweet dreams verde Paradiso e la nostra vita quotidiana posson coincidere? Già ce lo diceva Kafka, in uno dei suoi “Aforismi di Zurau”. In questo libro il genio britannico della penna, Michael Frayn, ce lo ribadisce attraverso la vicenda del protagonista del suo romanzo, Howard Baker.

Un’elegante satira sulla società londinese contemporanea e su chi la voglia a tutti i costi combattere e osteggiare, un libro, in cui, ogni “novità”, diventa una moda.

 

 

Anima nera. I legami occulti tra la mafia e la destra eversiva

Sabato 7 Aprile alle ore 17:30 si terrà l’incontro con l’autore Mattia Fossati, giornalista freelance presso l’Università degli Studi di Parma

Sin dagli anni ’70 l’eversione nera ha sempre partecipato insieme a servizi segreti deviati, logge massoniche e criminalità organizzata alla realizzazione di delitti eccellenti, stragi e tentativi di colpi di stato per condizionare gli equilibri politici. Molti indizi fanno pensare che all’inizio degli anni ’90 si sia riprodotto lo stesso schema in molti episodi, poiché, dopo la caduta del muro di Berlino, quando un cambiamento politico sembrava inevitabile, si è fatto ricorso alle stragi per impedirlo. Lo stesso connubio di interessi è stato riscontrato nella loggia occulta MammaSantissima, creata appositamente da massoni, mafiosi e neofascisti per inserire propri referenti all’interno delle istituzioni. D’altronde anche l’operazione “Mondo di Mezzo” ha scoperchiato l’universo segreto di Mafia Capitale, sottolineando che il sodalizio criminale, creato negli anni di piombo, è ancora in grado di influenzare il potere. Questo saggio si sofferma sulla relazione di mutuo soccorso intercorsa tra la mafia e la destra eversiva, focalizzando l’attenzione sulla trasformazione di tali rapporti. Se ad inizio degli anni ’70 infatti vi era stato un continuo scambio di favori fra le due compagini, successivamente i neofascisti divennero il braccio armato delle organizzazioni mafiose. Con la nascita della seconda Repubblica, i due gruppi convogliarono nella medesima organizzazione con la finalità di trattare direttamente con la classe politica per continuare a tutelare i loro interessi.

Mattia Fossato ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Attualmente frequente il corso magistrale di Giornalismo e Cultura Editoriale all’Università degli Studi di Parma. Collabora con diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato “Anonimo. Diario di un giovane ribelle” e “Ci pensa Fonzie. Dalla defenestrazione di Letta al Referenzum”.

Il tè delle Cinque – Marzo 2018

Arci Cremona
Circolo Arcipelago
Libreria del Convegno
PETER’S TeaHouse Cremona

IL TÈ DELLE CINQUE
Una domenica al mese tra pagine e tazze fumanti

Roberto Camurri • A misura d’uomo
Siri Ranva Hjelm Jacobsen • Isola
Paolo Maurensig • Il diavolo nel cassetto

domenica 25 marzo 2018 • ore 17:00
Libreria del Convegno
Corso Campi, 72 • Cremona
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Domenica 25 marzo, alle 17:00, vi invitiamo alla Libreria del Convegno per chiacchierare dei romanzi di Roberto Camurri, Siri Ranva Hjelm Jacobsen e Paolo Maurensig in compagnia di ottimo tè e decidere insieme quali letture accompagneranno gli incontri successivi. Siete tutte e tutti benvenuti e non dimenticate di portare la vostra tazza preferita!
Per informazioni potete telefonare a Claudia (348 7226863) o alla Libreria del Convegno (0372 32234).
Vi aspettiamo!

Storie di famiglia

Sabato 24 Marzo alle ore 17:30 presso la libreria del Convegno verrà presentato Storie di famiglia dell’autrice cremonese Chiara Carotti, pubblicato da Marco Serra Tarantola Editore.

“Estate 2017: parto per un viaggio tra passato e presente alla ricerca delle mie radici. Sento il bisogno di andare oltre le immagini, le date, i racconti che già conosco e quello che scopro, strada facendo, mi appassiona sempre di più. Rivivo la gioventù dei bisnonni, dei nonni e dei miei genitori e mi circondo di sensazioni, profumi e sapori lontani. Passo dopo passo costruisco il mio castello di carta, che prende forma quasi senza che me ne accorga, un luogo dove il tempo si è fermato per sempre e dove i miei figli potranno ritrovarsi se mai si sentiranno perduti.”

Chiara Carotti è appassionata di sport, lettura e viaggi. Vive divisa tra Cremona, sua città natale, e la val di Non, in Trentino Alto Adige, dove abita la famiglia del marito. Ha due figli, è laureata in lingue e letterature straniere e insegna francese alla scuola secondaria di secondo grado.

Preziosità e fragilità del vivere – educarsi all’impermanenza

La Libreria del Convegno collabora alla conferenza intitolata Preziosità e fragilità del vivere – educarsi all’impermanenza secondo gli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana, a cura del Venerabile Lama Michel Rimpoche, Albagnano Healing Meditation Center (www.ahmc.ngalso.net).

L’incontro si terrà Venerdì 23 Marzo alle ore 20:30 al Teatro Monteverdi, in via Dante 149 a Cremona. L’ingresso è libero.

Evento organizzato dall’associazione onlus Confine e dalla Fondazione Lama Gangchen per una cultura di pace con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

 

 

“Le madonne mi hanno conquistato” – L’arte di Giusy Cabrini tra sacro e profano

Domenica 18 marzo alle ore 17 in libreria si inaugurerà l’esposizione di Giusy Cabrini, “Le Madonne mi hanno conquistato”. L’arte tra sacro e profano.

L’esposizione consiste in dipinti di nature morte e fiori che in taluni lavori del’artista cremonese, Giusy Cabrini, nata a Bordolano nel 1948, che ha frequentato l’Accademia di Brera e ha collaborato con Giacomo Brunelli, coltivando la sua passione per l’arte e le arti figurative, con decorazioni di soggetti aventi al centro della costruzione espositiva del quadro, Madonne con in braccio il bambino, da cui la prima parte del titolo.

Giusy Cabrini, ama inoltre cimentarsi nella creazione di quadri e oggetti, come addobbi, segnalibri e oggettistica d’arredo, realizzata con stoffa, lana cotta e pannolenci.

Un’artista locale, tutta da scoprire, che ha anche messo la sua passione al servizio degli altri, insegnando “Storia del’arte” alle scuole medie per diversi anni!