Il muro del maratoneta

Sabato 4 Maggio alle ore 17:00 Claudio Merlini parla del suo libro, “Il muro del maratoneta”, romanzo che parla dei maratoneti e della maratona, come strada e percorso di vita.
Ovvero la strada percorsa dal maratoneta, con i suoi ostacoli da superarae, viene paragonata alla vita e alle sue difficoltà.

Claudio Ardigò dialoga con l’autore

I segreti della piccola Ca’ d’oro

Una locanda, in un antico palazzo veneziano, La piccola Cà D’Oro, nasconde gelosamente molti segreti, svelati a poco a poco da due locandiere d’altri tempi.
Le due sorelle narrano, conducendoci nel tessuto di una trama ricamata con affettuosa nostalgia, di un potente gerarca del periodo fascista, di feste notturne sfarzose e intriganti, di un’ elegante e bellissima donna ebrea, figlia di un Conte, raccontando, quasi senza volerlo, della loro stessa semplice vita, in cui niente è come sembra…

“In questo romanzo ritorna ancora la Venezia di cui aveva già parlato nei suoi precedenti scritti, è un misto di vita vissuta e di fantasia, una piacevole storia con uno sfondo di mistero, ambientata nella città più bella del mondo, che tanto gli ha dato e a cui, Giorgino, ha dato tanto. Chissà che non possa uscirne una fiction!”

Isabella Radaelli, (giornalista gourmet e viaggiatrice), dialoga con l’autore Giorgio Ronny Lucchi. Domenica 28 Aprile alle ore 17 presso la libreria del Convegno.

Minimi vitali

Alberto Mori possiede uno sguardo sempre attento al particolare, al dettaglio in ombra, o al rumore di sottofondo, quel brusio che diamo per scontato e quindi priviamo di ogni significanza. Eppure è in questo mare negletto, negli elementi sottotraccia, dimessi o banali della realtà quotidiana, che possiamo trovare segnali importanti, isolare anche forme poetiche assolute e pregnanti che creano quella Trasparenza, quel Suono, quel Movimento, quel Gesto, quell’Ombra Luce, quelle Persone (questi i titoli delle partiture di quest’opera) che rendono la parola ricca di bagliori, sfumature, sensi… in sintesi la rendono poetica, appunto. Ecco dunque i Minimi Vitali, quegli esilissimi tratti di luce (come le tacche dei righelli in copertina) che ci permettono di orientarci nel buio, nell’informe, nel vuoto apparente, finanche nell’assurdo. Piccoli segni che ci mettono in grado di misurare, in qualche modo, anche l’ignoto, l’inconscio, l’inespresso, l’abissale: “Nei vetri ripuliti dallo straccio / scorrono scenari sovraimpressi”.

Interviene e dialoga con l’autore Franco Gallo. Sabato 27 Aprile alle ore 17:30 presso la libreria del Convegno.

Fulmine. Un cane coraggioso

Martedì 24 Aprile alle ore 17 La valigia magica ci racconta la storia di “Fulmine. Il cane coraggioso”:

Fulmine è un cane che, per l’affetto che lo lega a un ragazzo, suo grande amico, si trova a partecipare alla lotta partigiana e alla liberazione d’Italia. Seguendo le vicende di Fulmine, fantastiche ma storicamente realistiche che si concludono con la festa del 25 aprile 1945, i bambini possono farsi una prima idea di cosa fu la Resistenza, delle sue ragioni e della sua importanza. Una scheda di inquadramento storico insieme ai documenti selezionati da Michele Sarfatti, accostati ai passaggi della vita partigiana di Fulmine, vogliono aiutare i bambini a conoscere e stimolarli ad approfondire quel capitolo fondamentale della storia italiana, la loro storia.

Evento per bambini dai 6-10 anni
Partecipazione su prenotazione al numero 037232234

Onore ai vivi

Domenica 14 Aprile alle ore 17 si terrà la presentazione del libro Onore ai vivi.

Diverso da tutti i precedenti, in un’alternanza di poesia e prosa poetica l’autore vi conduce in una sorta di percorso non narrativo che tenta di sviscerare un argomento ossessivo sintetizzato nel titolo.
Autoproduzione in collaborazione con Lamantica Edizioni, editing Federica Cremaschi.

Lo sgabello di Verdi

Sabato 13 Aprile alle ore 17:30 si terrà la presentazione del libro Lo sgabello di Verdi.

Una storia, dice Maura Quattrini, “che funziona un po’ al contrario”, infatti è sulla scorta dello sgabello per pianoforte di Marcella che inizia e viene portata a termine, insieme a Davide Demaldé, una ricerca che conduce gli autori a rappresentare uno spaccato del mondo contadino di allora con in primo piano la figura di Bellingeri, fattore delle terre del Maestro.

Una ricerca che nasce dall’amore verso Verdi nutrito dai suoi conterranei, dalla riconoscenza di un popolo che ha conservato nel tempo, di generazione in generazione, il ricordo del Maestro.

Nel racconto, curato, scritto con passione, tutto scorre con piacevole linearità ed efficacia.

Gli autori, sentendo forte l’obbligo morale di lavorare dando testimonianza di quanto il Maestro abbia dato sì al mondo intero ma anche, se non soprattutto, al nostro mondo piccolo, dimostrano di essere in grado di cogliere il senso del particolare senza perdere mai di vista il contesto nel quale si dipana il racconto.

Uno non vale uno

Martedì 9 Aprile alle ore 17 in Sala Puerari, Via Ugolani Dati 4, Cremona Francesco Tartara dialoga con Massimiliano Panarari, autore di Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi, edizioni Marsilio. Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

Bisesto

«Ti piace giocare, Flavio?». Una domanda banale se non fosse che a fargliela a bruciapelo è la Morte in persona, infida e bellissima, dopo una superba notte d’amore. Kidda, al secolo Flavio Tosetto, è il bassista del gruppo new wave La Carcasse Dansant, nelle vene alcol e speranze tradite, impegnato a riunire la rock band per una serata revival in occasione del trentennale dell’unico disco uscito negli anni ’80. Sul libro del destino, per fatale errore, c’è un nome di troppo: la macabra sfida parte da Venezia e Kidda dovrà essere più veloce di un suo misterioso antagonista nell’interpretare enigmi e indizi sparsi per i cimiteri della Serenissima, di Roma, Milano, Genova, Firenze, proposti sotto una luce completamente inedita: mancano pochi giorni al Carnevale, termine ultimo per scamparla o tirare le cuoia. Guidato da impensabili animali guida come farfalle nere e nugoli di zanzare, questo rocker di mezza età, autoironico e decisamente fuori di testa, incontrerà defunti eccellenti, da Helenio Herrera a Basaglia, da Trilussa a Gassman, da Toscanini a Manzoni, da Artusi a Collodi, da Faber a Govi, così fedeli ciascuno al proprio tempo e alla propria personalità eppure così mordaci, così vivi.

Domenica 7 Aprile alle ore 17 Silvia Regonelli dialoga con l’autore Andrea Vismara

Leggere è Fico – Matteo B. Bianchi

Presentazione del libro “Yoko Ono. Dichiarazione d’amore per una donna circondata d’odio” Incontro a cura di Riccardo Maruti, organizzato in collaborazione con Porte Aperte Festival e Libreria del Convegno. Domenica 7 Aprile ore 17 all’Antica Osteria del Fico, in via Guido Grandi 12 a Cremona.

Alternando aneddoti, ricordi personali di fan e un percorso biografico, Matteo B. Bianchi traccia un ritratto originale e appassionato dell’artista.

«Volete avere qualcosa in comune con John Lennon? Allora innamoratevi anche voi di Yoko.»

Matteo B. Bianchi è scrittore e autore televisivo. Ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006) per Baldini & Castoldi e Apocalisse a domicilio (2010) per Marsilio. È fra gli autori di X Factor e E poi c’è Cattelan su Sky Uno. Dirige da oltre vent’anni la rivista di narrativa ‘tina.
Con Fandango ha pubblicato Generations of love – Extensions (2016) e il nuovo romanzo Maria accanto (2017), del quale ha già venduto i diritti per la versione cinematografica.

La mia Cremona

“LA MIA CREMONA”, MOSTRA PERSONALE DI ANTONIETTA GIANNETTA ALLA LIBRERIA DEL CONVEGNO FINO AL 6 MAGGIO– INAUGURAZIONE: SABATO 6 APRILE ALLE ORE 17,15

CREMONA. “La mia Cremona”. Questo è il semplice quanto significativo titolo della nuova mostra personale che si apre sabato 6 aprile alle ore 17,15, alla Libreria del Conve-gno, in Corso Campi 71. Ne è protagonista la pittrice cremonese Antonietta Giannetta. Ex insegnante, da tanti anni si dedica con passione alla pittura, proponendo con successo i suoi lavori in numerose rassegne collettive ottenendo positivi consensi di critica e pubbli-co.
«La rassegna, visitabile gratuitamente fino al 6 maggio, spiega il curatore, Simone Fap-panni, presenta una serie di opere espressamente dedicate a scorci e angoli di Cremona e dintorni. Si tratta di una scelta precisa in quanto l’artista ha voluto raccogliere in questa occasione il frutto delle sue ultime ricerche espressive con opere per lo più eseguite dal vivo, “en plein air”. Si possono così apprezzare quadri di raffinata intonazione lirica, dove spiccano le torre campanarie della città, il Torrazzo, la Cattedrale, il Battistero, il Teatro Ponchielli e tanti altri edifici che s’incastonano in ardite prospettive, spesso aeree, nelle quali il colore scorre al ritmo di un movimento dinamico. Con la medesima cura, Giannet-ta realizza suggestive vedute delle nostre campagne, dominate spesso dalla presenza dell’acqua accanto a quella degli infiniti verdi di una natura che conserva intatto un fasci-no al contempo selvaggio e bucolico, come bodri, fossi e acquitrini, che compongono sce-nari tipicamente padani visti nell’alternarsi ciclico delle stagioni. Di particolare interesse sono anche le opere dedicate al Po e alle sue rive, spesso ammantate da una vegetazione spontanee che ne accresce il fascino. Sembra, inoltre, che Antonietta voglia riportarci col pensiero alla vita delle campagne d’un tempo, quelle dei nostri nonni, dettate dai ritmi del-la terra anziché quelli, spesso fagocitanti e caotici, che pervadono profondamente la mo-dernità: un richiamo alle nostre radici accorato quanto discreto com’è nell’indole di questa artista. Una limpidezza espressiva, questa, che rende estremamente credibile la qualità in-terpretativa di questa pittrice, che sonda la realtà attraverso registri compositi fondati su una tavolozza dalle tinte molto decise ed estremamente brillanti». Orari di apertura: 15,30-19,30, dal martedì al sabato 9,30-12,30 e 15,30-19,30, domenica 10,00-12,30 e 16,30-19,00.

Esposizione personale a cura di Simone Fappanni