Anima nera. I legami occulti tra la mafia e la destra eversiva

Sabato 7 Aprile alle ore 17:30 si terrà l’incontro con l’autore Mattia Fossati, giornalista freelance presso l’Università degli Studi di Parma

Sin dagli anni ’70 l’eversione nera ha sempre partecipato insieme a servizi segreti deviati, logge massoniche e criminalità organizzata alla realizzazione di delitti eccellenti, stragi e tentativi di colpi di stato per condizionare gli equilibri politici. Molti indizi fanno pensare che all’inizio degli anni ’90 si sia riprodotto lo stesso schema in molti episodi, poiché, dopo la caduta del muro di Berlino, quando un cambiamento politico sembrava inevitabile, si è fatto ricorso alle stragi per impedirlo. Lo stesso connubio di interessi è stato riscontrato nella loggia occulta MammaSantissima, creata appositamente da massoni, mafiosi e neofascisti per inserire propri referenti all’interno delle istituzioni. D’altronde anche l’operazione “Mondo di Mezzo” ha scoperchiato l’universo segreto di Mafia Capitale, sottolineando che il sodalizio criminale, creato negli anni di piombo, è ancora in grado di influenzare il potere. Questo saggio si sofferma sulla relazione di mutuo soccorso intercorsa tra la mafia e la destra eversiva, focalizzando l’attenzione sulla trasformazione di tali rapporti. Se ad inizio degli anni ’70 infatti vi era stato un continuo scambio di favori fra le due compagini, successivamente i neofascisti divennero il braccio armato delle organizzazioni mafiose. Con la nascita della seconda Repubblica, i due gruppi convogliarono nella medesima organizzazione con la finalità di trattare direttamente con la classe politica per continuare a tutelare i loro interessi.

Mattia Fossato ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Attualmente frequente il corso magistrale di Giornalismo e Cultura Editoriale all’Università degli Studi di Parma. Collabora con diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato “Anonimo. Diario di un giovane ribelle” e “Ci pensa Fonzie. Dalla defenestrazione di Letta al Referenzum”.

Il tè delle Cinque – Marzo 2018

Arci Cremona
Circolo Arcipelago
Libreria del Convegno
PETER’S TeaHouse Cremona

IL TÈ DELLE CINQUE
Una domenica al mese tra pagine e tazze fumanti

Roberto Camurri • A misura d’uomo
Siri Ranva Hjelm Jacobsen • Isola
Paolo Maurensig • Il diavolo nel cassetto

domenica 25 marzo 2018 • ore 17:00
Libreria del Convegno
Corso Campi, 72 • Cremona
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Domenica 25 marzo, alle 17:00, vi invitiamo alla Libreria del Convegno per chiacchierare dei romanzi di Roberto Camurri, Siri Ranva Hjelm Jacobsen e Paolo Maurensig in compagnia di ottimo tè e decidere insieme quali letture accompagneranno gli incontri successivi. Siete tutte e tutti benvenuti e non dimenticate di portare la vostra tazza preferita!
Per informazioni potete telefonare a Claudia (348 7226863) o alla Libreria del Convegno (0372 32234).
Vi aspettiamo!

Storie di famiglia

Sabato 24 Marzo alle ore 17:30 presso la libreria del Convegno verrà presentato Storie di famiglia dell’autrice cremonese Chiara Carotti, pubblicato da Marco Serra Tarantola Editore.

“Estate 2017: parto per un viaggio tra passato e presente alla ricerca delle mie radici. Sento il bisogno di andare oltre le immagini, le date, i racconti che già conosco e quello che scopro, strada facendo, mi appassiona sempre di più. Rivivo la gioventù dei bisnonni, dei nonni e dei miei genitori e mi circondo di sensazioni, profumi e sapori lontani. Passo dopo passo costruisco il mio castello di carta, che prende forma quasi senza che me ne accorga, un luogo dove il tempo si è fermato per sempre e dove i miei figli potranno ritrovarsi se mai si sentiranno perduti.”

Chiara Carotti è appassionata di sport, lettura e viaggi. Vive divisa tra Cremona, sua città natale, e la val di Non, in Trentino Alto Adige, dove abita la famiglia del marito. Ha due figli, è laureata in lingue e letterature straniere e insegna francese alla scuola secondaria di secondo grado.

Preziosità e fragilità del vivere – educarsi all’impermanenza

La Libreria del Convegno collabora alla conferenza intitolata Preziosità e fragilità del vivere – educarsi all’impermanenza secondo gli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana, a cura del Venerabile Lama Michel Rimpoche, Albagnano Healing Meditation Center (www.ahmc.ngalso.net).

L’incontro si terrà Venerdì 23 Marzo alle ore 20:30 al Teatro Monteverdi, in via Dante 149 a Cremona. L’ingresso è libero.

Evento organizzato dall’associazione onlus Confine e dalla Fondazione Lama Gangchen per una cultura di pace con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

 

 

“Le madonne mi hanno conquistato” – L’arte di Giusy Cabrini tra sacro e profano

Domenica 18 marzo alle ore 17 in libreria si inaugurerà l’esposizione di Giusy Cabrini, “Le Madonne mi hanno conquistato”. L’arte tra sacro e profano.

L’esposizione consiste in dipinti di nature morte e fiori che in taluni lavori del’artista cremonese, Giusy Cabrini, nata a Bordolano nel 1948, che ha frequentato l’Accademia di Brera e ha collaborato con Giacomo Brunelli, coltivando la sua passione per l’arte e le arti figurative, con decorazioni di soggetti aventi al centro della costruzione espositiva del quadro, Madonne con in braccio il bambino, da cui la prima parte del titolo.

Giusy Cabrini, ama inoltre cimentarsi nella creazione di quadri e oggetti, come addobbi, segnalibri e oggettistica d’arredo, realizzata con stoffa, lana cotta e pannolenci.

Un’artista locale, tutta da scoprire, che ha anche messo la sua passione al servizio degli altri, insegnando “Storia del’arte” alle scuole medie per diversi anni!

Che mondo sarebbe

Sabato 17 Marzo alle ore 17:30 presso Spazio Comune, in Piazza Stradivari a Cremona, la giornalista e conduttrice televisiva Michela Cotelli e Claudio Rambelli di Slow Food Cremonese dialogano con Cinzia Scaffidi, autrice del libro Che mondo sarebbe – Pubblicità del cibo e modelli sociali.

Come sarebbe il mondo se davvero assomigliasse a quello che la pubblicità del cibo ci descrive? Come sarebbero le nostre relazioni sociali, le nostre psicologie individuali? In quale tipo di società cresceremmo i nostri figli e quali questioni di genere fronteggeremmo tutti i giorni?

La comunicazione commerciale narra un mondo che non esiste, ma lo fa da talmente tanto tempo e così bene, che spesso non vediamo più i paradossi, le follie, i non sense che ci vengono suggeriti come se fossero desiderabili.

Forse un po’ di ironia può aiutarci a recuperare quella consapevolezza di cittadini- consumatori, senza la quale nessun cambiamento qualitativo può avvenire nell’ambito di un sistema alimentare dominante, che oggi si sta rivelando il responsabile di tanti problemi economici, ambientali, di salute pubblica.

Che mondo sarebbe dunque è una domanda a doppio taglio: che mondo sarebbe se fossimo davvero come gli spot ci descrivono? Ma anche: che mondo sarebbe se imparassimo a riderne?

Evento in collaborazione con Slow Food Cremonese e Filiera Corta Solidale.

L’ultimo quadro di Van Gogh

Domenica 11 Marzo alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare di Paderno Ponchielli (accesso da via Tommaseo) si terrà l’incontro con Alan Zamboni intitolato L’ultimo quadro di Van Gogh. L’evento è organizzato dal Gruppo Culturale Gerolamo Vida in collaborazione con la Libreria del Convegno.

Alan Zamboni è un cantautore, scrittore e divulgatore scientifico bresciano, già nostro ospite nell’autunno del 2016, sempre per parlarci di Vincent Van Gogh.

L’incontro sarà l’occasione per scoprire la vita e le opere di Vincent Van Gogh raccontate da uno studioso/scrittore e musicista (Zamboni ha scritto un intero album di canzoni dedicate a Vincent) che, con approccio divulgativo, a partire dai suoi libri ci condurrà nel meraviglioso mondo del genio olandese svelando curiosità e retroscena poco conosciuti

Gli oggetti da favola

Sabato 10 marzo alle ore 17 Marina Grazioli dialogherà con Carla Paolini sul libro “Gli oggetti da favola”.
 
I racconti di Carla Paolini, partono da un linguaggio semplice e asciutto, ma non per questo banale. L’autrice, parte dal fascino che sin da bambina gli han trasmesso gli oggetti di casa, dal mattarello con cui la nonna cucinava le sfoglie, al pentolino di rame, grazie al quale il budino era squisito, come se questi suppellettili fossero dotati di vita propria.
Ad animare questi oggetti e dar loro vita, sarà Alberto Mori che leggerà alcune parti dei racconti del libro.
 
Carla Paolini, laureata in lettere con una tesi in retorica per immagini nella pubblicità, si dedica poi per qualche anno allo studio di tecniche per la modellazione della creta e partecipa a manifestazioni in cui si esibisce in reading e performance insieme ad altri artisti e segnalata e finalisti con la silloge MODULATI al premio per la ricerca letteraria, Lorenzo Montano di Verona.