L’eredità dei vivi

Federica Sgaggio vive tra Verona, dove è cresciuta e dove ha lavorato come giornalista, e Galway, in Irlanda, dove studia letteratura inglese. Ha pubblicato i romanzi Due colonne taglio basso (Sironi 2008) e L’avvocato G. (Intermezzi 2016), e il saggio Il paese dei buoni e dei cattivi. Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare (minimum fax 2011). Nel 2015 ha curato con Catherine Dunne la raccolta italo-irlandese Tra una vita e l’altra (Guanda; uscito con il titolo Lost Between: Writings on Displacement per New Island Books).Alla fine degli anni Cinquanta, Rosa si trasferisce dal Sud al Nord d’Italia. È una donna intransigente, una combattente. Insegna a sua figlia – colei che ci racconta la storia – che il primo comandamento cui ogni donna deve obbedire è: «Non piangere.» Ed è anche la madre di Francesco, che a causa di un incidente occorso subito dopo il parto soffre di una forte disabilità. Così lei lotta per rendere migliore la vita del suo bambino, e la sua diventa presto una lotta per i diritti di tutti coloro che non possono combattere per se stessi.
Nel romanzo, Rosa è una madre della quale la figlia racconta la vita; ma è anche, semplicemente, l’Italia: l’Italia ancora stordita dalla guerra degli anni Cinquanta, quella euforica dei Sessanta, quella turbinosa dei Settanta, quella privatizzata degli Ottanta, quella svuotata dei Novanta. Un’Italia, Rosa, messa alla prova: da un marito da cui sceglie di fuggire, dalla disabilità del figlio, dalla figlia con la quale il rapporto è tanto stretto quanto conflittuale, dai cambiamenti sociali e politici che le avvengono intorno. Ma anche la figlia, che ricorda e racconta, è l’Italia: l’Italia d’oggi, quella che non intende rinunciare alla propria storia, e che vuole inventarne una nuova.
L’eredità dei vivi è la storia di una donna, di una famiglia, ed è un romanzo politico, se politica è la lotta da combattere per attraversare i cambiamenti, per godere dei propri diritti, per avere la vita che si desidera avere. E questo romanzo ci dice che anche i sentimenti, anche i corpi, soprattutto i corpi, sono intensamente politici.Francesca Gagliardi dialoga con l’autrice.

Sabato 3 Ottobre alle ore 17:30 al Bar Campi (Corso Campi 67, Cremona)

Eccessi d’autore

Onniscienza, narratori-personaggio che esorbitano dai loro confini, autori che si mettono in scena apertamente e finzionalizzano la propria vita, che posano da saggisti o si dislocano in Rete. Sono tutti fenomeni che caratterizzano la narrativa italiana più recente e che ruotano intorno allo stesso presupposto, vale a dire all’esibizione di chi racconta, al protagonismo delle voci narranti e agli eccessi degli autori alle loro spalle. A partire dallo studio di alcuni fra i romanzi più importanti pubblicati in Italia negli ultimi dieci anni da Walter Siti a Tommaso Pincio, questo libro passa in rassegna le principali strategie narrative attraverso cui tale tendenza prende corpo e le retoriche della voce che ne sono alla base. Nel farlo, prova a riflettere sul perché della loro diffusione, collocando i romanzi presi in esame sullo sfondo di una serie di mutamenti relativi non soltanto alla contemporaneità letteraria più stretta, ma anche allo spazio transmediale in cui i testi si muovono oggi e all’idea di racconto che sempre più si sta imponendo. Federico Pani dialoga con l’autore

Sabato 26 Settembre alle ore 17:30 presso il Bar Campi

Au revoir

Giovedì 24 settembre alle ore 18.30, nel Cortile Federico II del Palazzo Comunale di Cremona, sarà presentato il libro “Au Revoir” di Ettore Favini. Raffaella Colace, direttrice del Triangolo Galleria d’Arte, introdurrà l’artista e autore del volume, alla presenza di Anna Detheridge, presidente e fondatrice dell’associazione culturale Connecting Cultures, Chiara Lattuada, Project Manager dell’associazione, e Luca Burgazzi, assessore ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della Legalità del Comune di Cremona.

Il libro Au Revoir ripercorre l’omonimo progetto dell’artista, a cura di Connecting Cultures, che ha raccolto intorno a sé studiosi, curatori, geografi, botanici, specialisti di diritti umani, direttori di museo, migranti dell’Africa del Nord, in un ritratto corale del Mediterraneo e delle sue popolazioni, disegnando una speranza per il futuro. Un viaggio nello spazio e nel tempo lungo il bacino del Mare Nostrum, attraverso le rotte tracciate dal jeans, tessuto dalle origini antichissime, grande protagonista della storia della moda e del costume moderno e contemporaneo.

Summer Poetry Festival in Cremona 2020

Il Summer Poetry Festival In Cremona si rivolge alla partecipazione libera del pubblico ed a tutti coloro che condividono la comunicazione e la testimonianza del fare poesia offrendo con coerenza tematica per ogni espressione poetica un panorama di esperienze attraverso i singoli eventi del festival.
La 6a edizione si svolge Domenica 6 Settembre in Piazzetta Antonella dalle 16.00 alle 22.00 e si focalizza sui Linguaggi della Poesia:
– un Open Mic dove il reading della poesia si apre alla libera espressione degli interpreti;
– un Incontro con l’autore il quale, nella proposta di lettura dal vivo della sua opera, ne condivide il senso e l’interazione con il pubblico;
– il DEAD & ALIVE Poetry Slam, a cura della LIPS Lega Italiana Poetry Slam. In questa particolare forma di Slam, oltre ai propri testi ed alla solita formula di competizione, lo Slammer, legge a sua scelta un testo di un poeta che non è più in questo mondo, ma che continua ad esserlo grazie alle sue poesie.
– una Conversazione sulla poesia che vuole delineare e tracciare una traiettoria di riflessione anche provocatoria su dove “non va” la poesia.
– L’ Omaggio a Pablo Neruda nell’interpretazione delle poesie del grande poeta cileno composte tra il 1924 ed il 1964 dell’Ensamble Alma Libera, la quale promuove soprattutto la cultura dei paesi Latino Americani.
Per tutta la durata del Festival, PAROLIBRI , laboratorio di grafica poetica per grandi e piccini, in collaborazione con la Legatoria Venturini ed il Centro Ticonzero.

Domenica 6 Settembre dalle ore 16 in Piazzetta Antonella a Cremona